Terapia Naturale
Un metodo sicuro e riconosciuto per il tuo benessere psicofisico
L’Agopuntura è una pratica della Medicina Tradizionale Cinese, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come medicina complementare, efficace nel supportare le terapie convenzionali per numerosi disturbi.
Il trattamento viene eseguito esclusivamente da medici qualificati, attraverso l’inserimento di aghi sterili e monouso, sottili e flessibili.
Secondo la tradizione, il corpo umano è attraversato da canali energetici detti meridiani, nei quali scorrono cariche vitali. I punti di agopuntura, chiamati Ting o “pozzi dell’energia”, sono zone in cui queste cariche diventano più accessibili e possono essere stimolate.


L’applicazione degli aghi è in genere indolore, anche se può provocare un lieve fastidio a seconda della sensibilità individuale. Una seduta di agopuntura dura circa 20–30 minuti e il ciclo terapeutico prevede mediamente 3–6 incontri a cadenza settimanale, in base alla tipologia di disturbo trattato.
Sono sconsigliate le sedute durante ciclo mestruale, stati febbrili o infettivi e in caso di terapia antibiotica in corso.
Il trattamento con elettrostimolazione è controindicato nei pazienti con dispositivi elettronici impiantati (come pace-maker o pompe di insulina) e nei soggetti affetti da patologia tumorale attiva.
• Cervicoalgie/Cervicobrachialgie
• Cervicolagie da colpo di frusta
• Tendinopatie cuffia rotatori della spalla
• Artrosi di spalla
• Epicondilite/Epitrocleite (Gomito del tennista / golfista)
• Borsite olecranica
• Lombalgia e Lombosciatalgia
• Tendinite d’Achille
• Fascite plantare
• Rinosinusiti da allergie stagionali ai pollini
• Stati d’ansia
• Palpitazioni
• Insonnie
• Disintossicazione dal Fumo di Sigaretta
• Caldane in menopausa
• Dismenorree funzionali, ciclo mestruale doloroso (trattamento da effettuarsi 7 giorni prima del presunto inizio del ciclo)
• Vomito (iperemesi gravidica)
• Reflusso gastro-esofageo
• Diarrea
• Lombosciatalgia
• Tunnel carpale
• Spalla dolorosa
• Ansia
• Insonnia
• Cefalea
• Galattorrea (perdita di latte)
• Prurito
• Anemia
• Edemi
• Tossicosi epatica (aumento bilirubina e transaminasi)
• Emorroidi
• Minaccia d’aborto / contrazioni uterine nel I e III trimestre
• Feto podalico (tra la 32ª e la 36ª settimana gestazionale)
• Induzione del travaglio nella gravidanza post-termine (oltre la 40ª–41ª settimana gestazionale)
• Depressione post-parto
• Stimolazione della lattazione
• Eccesso di montata lattea
• Ingorgo mammario / mastite con o senza febbre

